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Freedom Boat

A presentarci una cambusa bella importante. E sottocoperta Andrea e Arianna che stivano ben bene , mentre fanno la conoscenza di Raff e delle sue ricette. Si salpa all’alba…il team Freedom Boat 2011 Edition è pronto per la traversata: il Bond distribuisce le divise !

Marakaibo cavalca l’Adriatico e alle ore 18 circa del 22 luglio approda in terra croata…l’isola di Dugi Otok, Bozava. Il Maresciallo Rocco e il Parra si affaccendano per check in e permessi pesca (150euro di cui si sentirà parlare molto nei giorni a venire….). Raff e Arianna change e supermercato. Clak si tuffa dal molo…l’acqua è cristallina e all’orizzonte il sole arrossisce e dipinge il primo crepuscolo della tanto attesa vacanza.

Ore 21 la Marakaibo è in fermento, io e Laura ci adoperiamo nel pozzetto, Raff impartisce direttive a tutti quelli che lo circondano in cucina, Andrea Paone prende le birre , Vic supervisiona, mentre Bond ripassa il discorso e Clak riempie i calici. Si decanta l’allegria della filosofia del far su, cena e dritti nelle nostre cabine!

SABATO 23 LUGLIO. MOLAT. Il Maresciallo, Raff e il Vic partono fiduciosi per la prima battuta di pesca, gufata a gran voce dal Paone e Clak, incitata dal cauto entusiasmo del Bond. Il resto della ciurma si diletta tra tuffi, snorkling, manicure e sole! Al tramonto la sensazione è quella di essere nel bel mezzo di un lago. Luci, ombre e pura emozione: il dessert è servito sulla scia di una stella cadente…le nostre bocche aperte a contemplare i dieci secondi in cui si consumava in cielo.

Giro di Zacapa (diligentemente distribuito da Laura eletta responsabile della distribuzione per ovvi motivi ;-)

DOMENICA 24 LUGLIO. Baia Birbine. Soffia Bora e il cielo non promette nulla di buono. Il Maresciallo Rocco veste instancabile la sua muta mimetica, Raff lo segue a ruota. E’ al grido di ‘SaRago Pizzuto’ che la giornata sembrava aver preso una buona direzione, ma Rocco accusa Raff di infanticidio ittico! La pioggia disegna cerchi concentrici sempre più fitti: tutti sottocoperta e lo chef da il meglio di se con un sughetto di pesce (tra cui il Sarago pizzuto e altri paggetti ‘pizzicati’ dal Vic e il Bond). La ciurma ne è deliziata, ma la curva nord con dovizia molesta osserva che un investimento di 250 euro tra permessi ed esche sarebbe meglio riuscito presso barchette di pescatori locali e pescherie!

    

LUNEDI’ 25 LUGLIO. Ci svegliamo in Baia Birbine sotto un caldo raggio di sole. Rocco esce dalla cabina con un evidente desiderio di rivincita verso quanti si scherniscono ancora di non aver visto pescare colui tanto rinomato per la pesca in apnea. La decisione di montare il motore sul tender sembra provvidenziale per raggiungere terra:io, Laura, Arianna, Raff e il Parra ci avviciniamo a riva, ma l’elica si rompe, il motore è out….ritorno non dei più facile per i due rematori!

 Il Parra fa del suo meglio ed elabora tutte le informazioni e indicazioni del Maresciallo: studia la carta nautica e tira fuori una lunga lista di papabile scorci di mare pescosi. Mentre il Maresciallo nuota i suo kilometri di appostamenti e ricerca in mare, in barca si susseguono aperitivi, tuffi, musica e tante risate! Ancora una volta nessun risultato per la pesca.

 Ci dirigiamo verso una nuova meta e nel bel mezzo del blu avvistiamo il passaggio di alcuni tonni: fucile in spalla e Rocco è ancora in mare. Passa pochissimo e torna dalla ciurma vittorioso: al suo fucile una razza! Applausi e ovazioni!!! E non passa molto e arriva pure la seconda!!!!!! Raff ha già proposto le sue diciotto ricette possibili….

Ripartiamo alla volta di Iz. Sole e riflessi di luce che illuminano pozze smeralde in un magnifico mare blu cobalto. Io, Clak, Laura, Vic e Bond decidiamo di spostarci ad esplorare le ‘tartarughe dormienti’…pietre troppe viscide tendono un tranello al Clak…ma le sfortune non finiscono qui: Paone e il Maresciallo si sfidano sul tender e cadono in mare perdendo una lente CARRERA del Maresciallo; il Bond inciampa e quasi si rompe un dito….ma l’allegria non si cheta e prende forma e sostanza a tavola! Carbonare del Vic a pranzo; Raff e Rocco si mettono all’opera per la cena e sbalordiscono con un sughetto di razza da leccarsi i baffi…la panna cotta di Laura arriva dulcis in fundo a conclusione di una fantastica giornata!

MARTEDI’ 26 LUGLIO. Salutiamo la Baia di Iz con un pranzetto con i fiocchi: fusilli e fagioli by Vic e la parmigiana di melanzane mia e di Laura! Ci dirigiamo alla volta di Sali: doccia comoda per tutti e per la serata il Parra prenota al Konoba Sipe!

 Cenetta in terrazza..

 e Moito al Maritimo..

 due passi (per davvero) e si torna in barca…dove il Vic ‘conta’!

MERCOLEDI’ 27 LUGLIO. SALI. Risveglio di pioggia, aspettando che esca il sole! Il Maresciallo Rocco pesca alla scogliera mentre Marakaibo getta l’ancora nella baia di Zaglav. A sorpresa il Parra torna in barca con delle mega fasolari:  l’equipaggio è galvanizzato, Vic e Paone si uniscono ad Andrea e Rocco…Paone pesca la prima fasolare della sua vita!!! Nella baia rimbombano le risa del Maresciallo e il suo pupillo iniziato alla pesca dei mitili! Il bottino: 70 fasolari e una mattavella piena di ricci! Spaghetti ai ricci per pranzo, risotto zucchini e casolari per cena. E la notte nella baia dei Birbini ridossata a Scirocco: Vic e il Bond ‘pizzicano’ con la canna saraghi fasciati, ope, sbarroni a volontà e…cazz’d’lu re!

GIOVEDI’ 28 LUGLIO. Soffia Bora, una folta coltre di nuvole appanna il cielo. Salta il programma di avvantaggiarci verso nord e ripieghiamo riparandoci nel porto di Veliz.

Una ‘leggera’ fagiolata messicana e passeggiata sul molo. Cena in terrazza al Konoba Mandrak, 4 mega fiorentine da 600gr e tutti belli e pronti per il ritiro in cabina!

VENERDI’ 29 LUGLIO. Risaliamo il canale che divide l’isola lunga dall’isola di Rava. Un tripudio di vele spiegate ci viene incontro…sembrano gabbiani spiegati nel cielo. Noiosa burocrazia da sbrigare a Bozava e poi dritti verso le spiagge sabbiose nella baia di Sakarun, ma non senza ammirare il tuffo del Maresciallo Rocco con le sue mutande torate.

Finalmente veleggiamo, spegniamo il motore, spegniamo la musica e siamo solo noi e il mare. Le cicale ci avvisano, la costa è vicina.

Brodetto di pesce e poi ‘sbracciate’ di remi per raggiungere la terra ferma, farci un fresco bagno, un Mojito e si inizia a far sentire…………….  LA MALINCONIA, quella della ripartenza da un viaggio intenso……

Che ci ha emozionato, che ci ha unito, che ci ha reso partecipi di un indimenticabile ricordo.

 

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