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Marakaibo: veleggiando tra il verde ed il blu!

Il racconto di Virginia relativo alla settimana 17-24 agosto 2014

 

 

Si dice che il viaggio conti spesso più della meta, questo vale ancora di più in una esperienza in barca a vela.

Dopo un lungo percorso in macchina passando dall'ultimo lembo di terra italiana al confine con la Slovenia Vi, Nicco, Cri, Brocca, Berbe, Lela, Apo e Steve sono arrivati a Zara. La reciproca conoscenza è stata siglata con pesce arrosto profumato e vino locale secco e fresco.
Una notte in porto e poi partenza verso il canale di Sestruny, ci immergiamo nelle salate e fresche acque croate, primo battesimo tanto atteso.

Passiamo la notte alla baia di Knez, luci tremolanti arrivano dalla costa dove sparute case come occhi discreti ci fanno compagnia creando una cornice familiare intorno alla nostra cena nel pozzetto.

 

 

Il mattino seguente una bolina leggera ci porta a raggiungere l'ingresso delle isole Incoronate. Ci avviciniamo a queste regine brulle e selvagge, aspre e dolci allo stesso tempo, sostiamo nella baia di Katina.

  

Ci avventuriamo muniti di scarpe da ginnastica di fortuna a scalare una delle cime che si staglia di fronte a noi promettendoci un paesaggio complesso ed intenso.

       

Rovi, sassi taglienti, crepe e salvia selvatica profumata sono il prezzo da pagare per riempire gli occhi di terre maestose e semplici che come pennellate istintive e sapienti vengono affrescate nei nostri occhi.

 Difficile dare una definizione di questo paesaggio, in sé sembra raccogliere richiami di terre diversissime tra loro colline dolci e sassose, montagne frastagliate all'orizzonte, mare dalle sfumature dal turchese scuro al verde bosco, insomma come tutto ciò che è bello davvero sembra lontano da ogni classificazione.

Partiamo ancora, sonnecchiosamente di fronte a noi come un piccolo cortometraggio ci passano davanti agli occhi le immagini delle isole del Parco:  arriviamo al Parco Telascica  alla baia di Mir : baia della Pace… infatti sembra un lago.
Qui Il Capitan Andrea recupera il Capitan Birretta (con tanto di servizio taxi !! ) ..

 


Si parte ancora,dolcemente come siamo entrati, dolcemente lasciamo il parco delle regine Incoronate e Telascika :destinazione l'isola di Zut.

La nostra pelle arsa da sole e vento trova conforto nelle acque placide e azzurre della nuova baia che per una notte sarà la nostra dimora. La giornata passa placida, Lela prepara un profumatissimo cous cous con verdure, è incredibile come da una piccola cucina sospesa sul mare possano uscire piatti di cucinale sopraffina.
Al momento del tramonto le note di Happy si diffondono sulla nostra barca ed improvvisiamo balletti spensierati e sorridenti.

                         


Puntuale ecco una versione buona di Caronte che ci porta al noto ristorantino della baia, pesce arrosto e cotto nel forno a legna ci aspetta.

 

 

 La cena è scandita da brindisi con vino bianco della casa portato in caraffe di vetro, gli animi della ciurma sono leggeri, ma ecco una fedele compagna della nostra avventura fare nuovamente capolino: pioggia, pioggia, tempesta !!

L'acqua sembra però non preoccuparci, sostiamo ancora un po' al ristorante finendo la  cena con crepes viziose al cioccolato accompagnandole con Pelinkovach servito insieme a ghiaccio e limone.
Lenti con il piccolo vascello di legno del ristorante torniamo alla barca: vento e pioggia hanno seminato il panico : tutto è fradicio, zuppo di tempesta.
Ma gli animi della truppa sono allegri ed immuni dal mal tempo: lela e brocca sono coinvolte in un bagno di mezzanotte da capitan birra e scudieri. I vicini ormeggiati sono così forzosamente tenuti in compagnia da allegre grida e piene risate.
La pioggia non ci vuol abbandonare e scrosciante accompagna la notte in cui lela e brocca sono spodestate della loro cabina da steve  e infreddolite dormono in dinette in due sacchi a pelo di fortuna.
Il risveglio è stordimento e stanchezza, fatta una colazione con caffè fumante, solo il capitan birra ne beve tre tazze, la ciurma è pronta per cercar di veleggiare.

Lasciamo l'isola di Zut,cerchiamo un po' di vento che non c'è e questo ci permette di assecondare un grande desiderio: bagno in 70 metri di acqua profondamente blu e accogliente;
la vita è fatta di una stretta lista di cose che ci piacciono pienamente, per me questa ne fa parte !

Arriviamo all'isola di Pasman, bagni nell'acqua luccicante e turchese, partite estreme di pinnacolo ed immancabili nuvole del pomeriggio caratterizzano la giornata. Il cielo grigiastro si riflette in uno specchio d'acqua dalle sfumature violacee e lente. Siamo pronti per raggiungere lo scorbutico Luca, cuoco e pescatore, ossia il sovrano assoluto della baia.

 Una nuova tempesta si abbatte sulla truppa: un disturbo gastro intestinale colpisce lela, nicco e steva. Con pronta maestria Alle soccorre tutti con arsenale di medicine, la truppa è provata ma lo spirito rimane compatto.
Un mattino di sole ci aspetta, le vele sono tese e gonfie, otto nodi e via......

Il sole ci riscalda, il mare è calmo, ma...... la tempesta è dietro l'angolo: improvvisamente pioggia, vento, grandine, 40 nodi di vento !!!!

Prontamente Capitan Birra aiuta Capitan Andrea in tenuta traversata oceanica!
Domiamo il mal tempo …….poiché come insegna “master e commanders” : il vento si può dominare ma non creare!!!

               

Steva e nicco organizzano nel mezzo del mal tempo una proiezione in dinette o come dice alle in sala di cinema, da notare che contrariamente alla consuetudine steva cucina e pulisce, insomma questa è la vera tempesta!!

Arriviamo alla “ Marina di Olive Island “ nel'isola di Uglyan, docce calde e super aperitivo, non tradiamo le nostre abitudini.

La nostra avventura sta per concludersi, ma Capitan Birra è già pronto per creare un gruppo su whats up per programmare nuove avventure!

Ps: gio'presto conoscerà la donna della sua vita a siena... le persone buone e dal cuore grande vanno fatte incontrare!

Il primo presidente degli stati uniti scrive: il futuro arriva un giorno alla volta... noi ne abbiamo vissuto 6 di giorni colmi di serenità, allegria e paesaggi delicati, una grande fortuna.

 

 

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