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IL REGALO DI NOZZE

week end di settembre 2007 (Alessandra)

 

Tutto è iniziato perché la mia strana amica nonché testimone di nozze Francy, complice il marito Ruben,  per il mio matrimonio non voleva regalarmi soldi ma qualcosa che mi sarebbe rimasto per sempre. Considerando che in casa avevamo praticamente tutto perché già conviventi, cosa ti rimane di più di una esperienza nuova e di un fantastico ricordo di un viaggio in barca a vela?
Un forte rischio, non tanto per me che amo il mare spassionatamente quanto per mio marito che non sa nuotare ed è un adepto delle passeggiate in montagna….
Il regalo ci è stato presentato come un puzzle da comporre che completato altro non era che un immagine della Elan 34!
E così l’8 e il 9 settembre partiamo con la Elan 34 di Andrea…non a caso la barca si chiama L’Isla de Andres!
Condizioni ottime appuntamento alla Marina Dorica alle 10.30 accompagnati dalla nostra testimone suo marito e la fantastica figlia Micol!
Vedo Cristiano (mio marito) piuttosto scettico mentre osserva i nostri amici che dal molo ci salutano e soprattutto man mano che essi si fanno visivamente più lontani...ci stiamo dirigendo in mare aperto..
La barca è davvero carina…con tutti i comfort necessari (chiaramente proporzionati ad una barca a vela!).
Comincia la navigazione tra una chiacchierata e l’altra facciamo conoscenza con Andrea il nostro skipper.
Direzione Portonovo, andiamo a motore visto che la giornata è fantastica ma solo con una leggera brezza marina! Attracchiamo nella baia di Portonovo. Devo dire che nonostante sia già capitata spesso in questi luoghi, certi scorci si possono vedere solo in barca…capisco chi dice che il Conero ricorda molto la Sardegna! 

Andrea riesce a convincermi a farmi fare un tuffo…devo dire che faccio bene ha lasciarmi trasportare...acqua fresca ma straordinaria. Barbara inizia a preparare la tavola con Cristiano a bordo che tiene tutti sotto controllo sfogliando il suo amato giornale.
Dopo pranzo accade qualcosa di fantastico. Tutti nelle cabine per un pisolino, io approfitto per sdraiarmi tra i morbidi cuscini fuori. Bè non riesco a riprodurre a parole quanto sono rilassata sotto il sole di settembre cullata da piccole onde marine con un po’ di musica di sottofondo…non voglio addormentarmi per cogliere tutto di quel momento ma non riesco…e dormo 2 ore filate fino alle 17.00!!!

Altro tuffo, stavolta da poppa, e si riparte verso il porticciolo di Numana.. Se sono attraenti i porti...il via vai di gente, il profumo di pesce, il faro e le luci delle case della costa...
Ci raggiungono Francesca e la sua famiglia per cena, mangiamo le cozze che Andrea ha pescato in barca nel pomeriggio e che noi poi abbiamo pulito!
Tra una cozza, una chiacchiera ed un bicchiere di vino, ci stiamo per addormentare prima noi della figlia di 2 anni di Francy!
Ci salutiamo e a nanna! Prima di congedarmi dentro la mia cabina...non posso far a meno di far conoscere a tutti i compagni di viaggio la mia sbadataggine…infatti per andarmi a fumare una sigaretta verso la prua cado e mi slogo una caviglia (che dolore!!!) Forse mi sentivo talmente a mio agio da non ricordare che su una barca bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi!!
Ore 8.00 Andrea e Barbara dormono…io e Cristiano ci alziamo e facciamo un breve giretto del porto (tanto breve quanto può permettere la mia caviglia!). Sul molo i pescatori stanno vendendo il pescato giornaliero, sogliole, branzini, panocchie, chi più ne ha…..Ci sono pure un paio di pescatori amatoriali che provano invece ad avvicinare qualche pescetto (uno di questi ci racconta che è lì speranzoso dalle 5 della mattina!)
Anche lo skipper e consorte si svegliano, preparazione della barca e si va verso il ritorno...anche oggi la giornata è splendida! Ci fermiamo in una baia praticamente deserta, noi 4, la barca il mare e il monte del Conero...lo skipper avrà visto quei posti milioni di volte ma non credo se ne sia ancora stancato…è impossibile!
Chiacchieriamo molto, ci raccontiamo; il lavoro, la casa, le nozze, il ballo! E poi iniziano i preparativi per il nostro ultimo pranzetto in barca, tra l’altro con lo scenario in lontananza della Regata del Conero (non ci siamo fatti mancare proprio nulla!). Purtroppo non posso aiutare molto Barbara perché con la mia caviglia malandata posso muovermi poco e con difficoltà...con l’occasione approfitto per rubare con gli occhi tutti i colori che mi passano davanti.

Questa volta niente pennichella...si è alzato il vento e lo skipper decide di spiegare le vele! Inizia qui un emozione bellissima, la forza della natura e la capacità umana di saper cogliere ciò che la natura stessa ti offre…in tal caso il vento per attraversare il mare. Onestamente ogni qualvolta passa una barca a motore sono infastidita da quel rumore così poco naturale e mentre queste imbarcazioni ci incrociano scattanti tra le onde penso…quanto poco coloro che vi sono sopra,  in quel momento vivono del mare che stanno attraversando.
Nell’ultimo tratto prima di rientrare Cristiano collabora nel tenere o tirare alcune cime e vedo anche lui estasiato da quelle grandi vele che raccolgono tutto il vento possibile per riportarci a casa!
 
Sulla strada del ritorno in macchina mi dice “la barca a vela non possiamo permettercela, direi di iniziare con un piccolo gommone...ma tu dici che dovrò fare pure un corso di nuoto?”
Chissà Andrea se tu e il mio amato mare sarete riusciti a convertire il mio montanaro!?!

 

Grazie Francy per questo regalo di nozze…strano inaspettato ma soprattutto indimenticabile!

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